COMUNICATO STAMPA TRENO VERDE

La storica campagna  il Treno Verde di Legambiente in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, arrivata alla sua ventottesima edizione sarà presente a Pavia in stazione nelle giornate dal 2 al 4 Marzo. Il convoglio ospita a bordo una vera e propria mostra per la formazione e la sensibilizzazione dei cittadini di tutte le età: i vagoni sono attrezzati con mostre interattive che, attraverso video, pannelli, giochi e touch screen presentano il tema dell’emergenza globale dei mutamenti climatici in un’ottica che guarda alla città smart, a partire dalle buone pratiche messe in pratica nei nostri centri urbani, nei quartieri e nelle periferie. La nuova edizione del Treno Verde parlerà del cambiamento che è già in atto nelle città e nei quartieri, restituirà un quadro delle principali buone pratiche in Italia e all’estero, dove si sta realizzando una diversa e nuova modernità: la mobilità nuova, la riqualificazione energetica ed edilizia, l’identità territoriale delle periferie, l’economia circolare, una gestione ottimale dei rifiuti, la sharing economy, il verde urbano.

Numerose sono le iniziative legate al treno:

– Attività didattiche sul treno per le scuole al mattino 

– Estesa campagna di monitoraggio ambientale sulla qualità dell’aria

– Trofeo Tartaruga (02/03) la competizione tra vari mezzi di trasporto per scoprire il modo più veloce, economico e meno inquinante per muoversi in città; parteciperà in bici il sindaco di Pavia Massimo Depaoli

-Incontro con i cittadini sui temi ambientali:

Mercoledi 2 Marzo 2016  17.30-19.00

MOBILITA’ DOLCE

Tavolo di confronto con Arch. Roberto Fusari , Davide Lazzari Assessore alla Mobilità e Trasporti del comune di Pavia e Marzio Marzorati Legambiente Lombardia sulle problematiche della mobilità Pavese. Verrà inoltre illustrato il progetto “ViaconVento” da Marzio Marzorati.

Giovedi 3 Marzo 2016  17.30 -19.00

GESTIONE PARTECIPATA DEL VERDE PUBBLICO

Incontro con i cittadini sulla gestione partecipata del verde urbano. Racconteremo le esperienze nate nei diversi quartieri di Pavia con Alice Moggi (Assessore alle Politiche Sociali e al Terzo Settore), Angelo Gualandi (Assessore all’Ecologia) del Comune di Pavia e i cittadini che ne sono protagonisti. Verrà inoltre illustrato il problema dell’uso di fitofarmaci in città.

Venerdi 4 Marzo 2016  17.30 -19.00

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Incontro e dibattito sulla gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata porta a porta. Coordina l’incontro Gianluigi Vecchi di Legambiente Pavia, confronto con il sindaco del Comune Pavia Massimo Depaoli , Roberto Veronesi sindaco del Comune di Torre d’Isola e Nicola Lamberti sindaco del comune di Borgarell.

Legambiente Pavia Circolo "Il Barcè"

LEGAMBIENTE e i dati sull’INQUINAMENTO DELL’ARIA

Considerazioni e proposte

Il 2015 è stato un anno pessimo per i polmoni dei cittadini, specie per le categorie più deboli, anziani e bambini; la pericolosità delle polveri sottili per la salute dei cittadini è, infatti, accertata ormai da tempo dalle nostre autorità sanitarie e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La situazione sembra essere tornata indietro di alcuni anni e tutte le città della nostra provincia dotate di centraline di rilevamento, sono pericolosamente vicine, come media per il PM10, ai limiti previsti dalla normativa con il superamento nella città di Pavia; ancora  più preoccupante è la situazione per il PM2,5 che viene superato a Sannazzaro de Burgundi. 

Leggete il testo completo nel comunicato stampa allegato.

Utilizzo fanghi in agricoltura

COMUNICATO STAMPA

del Coordinamento dei Circoli Legambiente della provincia di Pavia

Utilizzo fanghi in agricoltura: opportunità e pericoli

LE PROPOSTE DI LEGAMBIENTE

Da tempo in Provincia di Pavia ad altre preoccupazioni per l’inquinamento ambientale si è aggiunta per l’opinione pubblica quella della distribuzione di fanghi nei terreni a uso agricolo.

La pratica in sé trovava motivazioni interessanti e positive in termini di arricchimento dei suoli agricoli in sostanza organica ed elementi nutritivi, ma si temono:

· carenze/inadempimenti nelle attività di controllo,

· lacune nella definizione dei criteri per effettuarli,

· possibili rischi di questa pratica in termini di contaminazione e degradazione delle risorse, in particolare del suolo,

· possibile presenza nei fanghi di sostanze inquinanti non considerate nel D.lgs. 99/92.

Nella nostra provincia poi pesa un’alta concentrazione di ditte che trattano fanghi, un’alta percentuale di fanghi distribuiti sul territorio e quanto evidenziato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che con il provvedimento n. 25302 del 3 febbraio 2015 ha sanzionato alcune ditte operanti in provincia con una multa di 4.691.208 €, per aver “posto in essere un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza avente ad oggetto il coordinamento del proprio comportamento competitivo in occasione della partecipazione ad un ampio numero di procedure concorsuali pubbliche per l’affidamento del servizio di smaltimento dei fanghi civili e la ripartizione dei relativi volumi a gara su un significativo arco temporale”

Su questi temi vorremmo, come Legambiente, mettere di nuovo attorno ad un tavolo (la prima volta è stata nel 2012 https://legambientepv.wordpress.com/lab-idee/fanghi-in-agricoltura/), in un convegno, addetti ai lavori, istituzioni, rappresentanti Arpa/ASL, associazioni, comitati e cittadini per approfondire l’argomento.

L’appuntamento è previsto per fine gennaio inizio febbraio.

Come associazione, infatti, crediamo che oltre ad alcune necessarie modifiche normative, parte dei problemi potrebbero essere risolti con una concertazione seria e scientifica che veda attraverso un’adeguata “trasparenza” l’impegno delle Istituzioni (Regione, Provincia e Comuni), delle Società che producono fanghi, delle Associazioni Agricole e degli Enti di Controllo (Arpa e ASL), accompagnato da un’adeguata partecipazione dei cittadini.

Info Renato Bertoglio 3351024674

Scheda tecnica con le proposte della Legambiente

Avanziamo come Legambiente alcune proposte che a nostro avviso potrebbero avere ripercussioni positive e risolvere in gran parte i problemi che preoccupano i cittadini.

1 – SICUREZZA, specie dei fanghi di depurazione

In Lombardia la delibera 2031/14 disciplina l’utilizzo dei fanghi in agricoltura in ottemperanza alle normative nazionali ed europee.

In tale delibera sono indicate le tipologie di prodotti e rifiuti (Codici CER) ammessi al trattamento per il successivo utilizzo in agricoltura, oltre ai parametri e valori per:

· ritenere ammissibili in accettazione fanghi/prodotti/rifiuti;

· ritenere i fanghi idonei all’utilizzo in agricoltura;

· ritenere i terreni idonei allo spandimento dei fanghi

PER UNA MAGGIORE SICUREZZA SULLA COMPOSIZIONE DEI FANGHI, LEGAMBIENTE PROPONE DI ELIMINARE ALCUNI CODICI CER ad esempio:

1. CER 07 – Rifiuti dei processi chimici organici;

2. CER 10 – Rifiuti prodotti da processi termici;

ma anche i Fanghi cosiddetti gessi, particolare tipologia trattata di fanghi che crea diffusi problemi di disagio olfattivo

2 – BUONE PRATICHE AGRICOLE per gli spandimenti dei fanghi sui terreni

Parte dei disagi, specie legati all’inquinamento olfattivo, sono causati da pratiche di spandimento non rigorose e non orientate da buone pratiche agricole.

PER RIDURRE I DISAGI, SPECIE LEGATI ALL’INQUINAMENTO OLFATTIVO, PROPONIAMO LA RIGOROSA APPLICAZIONE, DA PARTE DI TUTTI I SOGGETTI CHE SPANDONO FANGHI NEI TERRENI, DEI PROTOCOLLI DI SPANDIMENTO CONTENUTI NELL’ACCORDO del 2012 tra ditte e Provincia

3- MAGGIORI CONTROLLI, sia sui fanghi che sui terreni

Uno degli aspetti che più preoccupano i cittadini sono l’esiguo numero di controlli sui fanghi che vengono sparsi, sui terreni oggetto di spandimenti e infine sugli effetti di potenziale accumulo d’inquinanti nei terreni oggetto di spandimenti. E’ quindi necessario aumentare il numero di controlli e prevedere campagne di analisi sui terreni per verificarne le condizioni attraverso una mappatura digitalizzata, informatizzata e resa pubblica attraverso il sito della Provincia di Pavia.

LEGAMBIENTE Chiede quindi:

· Che le norme regionali prevedano, a carico delle ditte produttrici, una quota dei costi per effettuarei controlli necessari;

· Che si sviluppi un’adeguata ricerca con Ispra per individuare i codici CER che possano causare problemi di inquinamento/accumulo e gli elementi che non presenti nelle attuali norme vanno ricercati nelle analisi da effettuare

· CHE LE SOCIETA’ CHE PRODUCONO FANGHI, in attesa delle norme richieste, DESTININO da subito FONDI AGLI ENTI PREPOSTI PER INTENSIFICARE CONTROLLI “Indipendenti” Su FANGHI E TERRENI;

· PREVEDERE UN AGGIORNAMENTO della ricerca del 2004 SULLA QUALITA’ DEI TERRENI DELLA PROVINCIA DI PAVIA PRESTANDO PARTICOLARE ATTENZIONE AI POTENZIALI FENOMENI DI ACCUMULO D’INQUINANTI NEI TERRENI;

· PREVEDERE UNA INTERRUZIONE DELL’UTILIZZO DEI FANGHI SU UNO STESSO TERRENO DOPO IL SUO UTILIZZO PER UN CERTO NUMERO DI ANNI;

· PREVEDERE SANZIONI PER PRATICHE DI SPAndIMENTO NON CORRETTE;

· STOP AD AMPLIAMENTI O NUOVI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI FANGHI IN PROVINCIA e criteri più adeguati per distanze da centri abitati e rete ecologica.

· individuare nell’aggiornamento delle norme opportune ed adeguate forme di partecipazione di associazioni, comitati e cittadini ai processi di controllo e verifica delle attività.