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Broni-Mortara: un’autostrada in salita nella pianura lomellina

Broni-Mortara: un’autostrada in salita nella pianura lomellina
Un’opera talmente inutile che in 12 anni di discussioni e progetti nessuno ne ha notato l’assenza
“Maroni liquidi i progettisti e scriva la parola fine alla pazza idea dell’autostrada delle risaie!”

Tutti vorrebbero vivere in Lombardia, regione talmente priva di problemi da poter investire 12 anni e decine di milioni di euro per progettare un’autostrada inutile al punto che questi smisurati ritardi in realtà non sono un problema per nessuno. Di certo non lo sono per la viabilità dei territori che verrebbero attraversati dal rilevato d’asfalto di un ecomostro che ne minaccia le risaie e il reticolo idrico: la rete viabilistica, anche se un po’ malconcia, è adeguata ai bisogni di chi vive tra Lomellina e Oltrepo, con l’unica criticità rappresentata dall’attraversamento del Po che da tempo richiede un nuovo ponte. Opera certo impegnativa che sarebbe stata già realizzata con le risorse spese per tirare le linee dell’esagerato progetto di autostrada tra le cittadine di Broni e di Mortara e per connetterle, oltre il confine regionale, con l’A26 a Stroppiana.

“Dopo i fallimenti di Brebemi e Pedemontana, il fatto che Regione Lombardia ritenga di dover difendere il progetto della ancor più inutile autostrada Broni-Mortara ci fa chiedere se davvero non ci siano ben altre priorità su cui il governo regionale dovrebbe giocarsi la faccia” è il commento sarcastico di Renato Bertoglio, referente dei circoli pavesi di Legambiente.

Attualmente il progetto autostradale è fermo presso la Commissione VIA al Ministero dell’Ambiente la quale, in 60 pagine di parere, ha già affondato il progetto evidenziandone le carenze e le criticità. Dopo le integrazioni presentate dalla Società concessionaria, la SaBroM, al Ministero dell’ambiente, sono state inviate altre 27 osservazioni, che sommate alle precedenti portano al numero record di 165 osservazioni! Tra queste anche quelle di Legambiente, che motivano l’inadeguatezza delle integrazioni di SaBroM e del progetto nel suo complesso ed evidenziano ulteriori criticità. https://legambientepv.files.wordpress.com/2015/04/oss_legambiente_via_bro_mo_13_4_15.pdf

Inoltre il secondo tratto del progetto, da Mortara a Stroppiana (in Piemonte) non va avanti ed è chiaro che senza il collegamento con l’A26 nessuno investirà, perché dopo la fuga delle banche dai progetti di BreBeMi e Pedemontana è diventato chiaro che finanziare opere in perdita non è un buon investimento. Se Regione Lombardia non cancellerà il progetto rischia in futuro di dover sborsare centinaia di milioni di euro per ripianare costi che i pedaggi non possono pagare, “chiediamo alla Giunta regionale di affrontare con senso di responsabilità il problema, liquidando quanto dovuto per un progetto osteggiato da molti sindaci del territorio per le sue eccessive criticità” prosegue Bertoglio.

Anche la sede regionale dell’associazione si unisce alle istanze territoriali “è arrivato il momento di scrivere la parola fine a un’opera che non risolve i problemi di viabilità locale né regionale, oltre a fare danni ambientali e paesistici notevoli quanto evitabili – afferma Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – Dopo decenni di omessa pianificazione, di cui l’intera Lombardia paga le conseguenze in termini di risorse dilapidate e suolo asfaltato con risultati gravemente insoddisfacenti, la Giunta Maroni torni a una programmazione che allochi le risorse disponibili per riqualificare l’esistente e privilegiare il trasporto collettivo. Avremmo tutti da guadagnarci”.

Legambiente

NUOVE PROGRAMMAZIONI REGIONALI

Riceviamo dal Regionale un aggiornamento degli atti di programmazione (vedi link al portale di regione lombardia) che sono in fase di preparazione da parte di regione lombardia che preludono a rilevanti cambiamenti, talvolta anche avanzamenti, nelle strategie ambientali della nostra regione, e che in ogni caso ci pongono di fronte alla necessità di impostare un percorso di aggiornamento nell’associazione.

  • PRIA – piano regionale di *risanamento dell’aria* – stato: approvato. Link Regione, osservazioni Legambiente
  • PRGR – programma regionale gestione *rifiuti*, inclusivo anche del piano *bonifiche* di aree contaminate – stato: approvazione entro l’anno, consultazione VAS chiusa:
    Link Regione, osservazioni Legambiente
  • PEAR – piano *energetico* regionale – stato: imminente l’avvio della prima conferenza (scoping) della VAS: Link Regione.
  • PSR – piano*sviluppo rurale* per la programmazione 2014-2020- stato: imminente l’apertura dei tavoli regionali di concertazione, non sono ancora disponibili elaborati: osservazioni Legambiente.
  • PTR – piano *territoriale (paesistico)* regionale – stato: avviata una procedura di revisione sostanziale con raccolta di proposte:
    Link Regione, osservazioni Legambiente
  • Piano della *mobilità e dei trasporti* – annunciato l’avvio del procedimento (tempo di istruttoria previsto: ottobre 2013-dicembre 2015) non è ancora disponibile documentazione.

MANIFESTAZIONE DEL 4 MAGGIO – L’ITALIA CAMBIA STRADA. A PARTIRE DA MILANO

Dal sito di Rete Mobilità nuova dove potete trovare maggiori info.
Pedoni, pedali e pendolari per la #mobilitanuova
In Italia le opere pubbliche nel settore mobilità sembrano studiate per portare tanto guadagno a pochi e pochi benefici per tutti.
Milioni di pedoni, ciclisti, utenti del trasporto pubblico locale, pendolari regionali e forzati dell’automobile vengono abbandonati al loro triste destino: spostarsi tra mille disagi nel migliore dei casi, morire di “mala mobilità” nel peggiore. Si continua a nutrire un sistema, quello autocentrico, che ormai è diventato dannoso per tutti. Si continua a perpetrare una logica, quella delle grandi opere, che destina il 75% delle risorse per il 2,8% degli spostamenti di persone e merci (quelli che superano i 50 km).
Per questo chiediamo una Mobilità Nuova e un ribaltamento nella logica degli investimenti.
Una mobilità basata sull’uso delle proprie gambe, della bicicletta, del trasporto pubblico locale, dei treni regionali e dell’uso occasionale dell’auto in condivisione (car sharing, car pooling, taxi).
Una riallocazione delle risorse a favore della mobilità urbana, locale e regionale, distraendo fondi alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria. E per questo formiamo una rete. Una rete per proteggerci l’un l’altro. Una rete che tenga uniti i nostri interessi condivisi. Una rete che intrappoli le bugie, gli sprechi, le logiche affaristiche.
Pedoni, pedali e pendolari insieme per la Mobilità Nuova.
Oggi facciamo massa critica sul web, condividendo questo appello ed esprimendo in poche parole perché vogliamo una #mobilitànuova. Sabato 4 Maggio, invece, ci vediamo a Milano in P.zza Duca D’Aosta alle 14.30, di fronte alla Stazione Centrale, per fare massa critica in strada.
Raggiungeteci in treno o in metro e partecipate a piedi, in bici, in skate o con qualsiasi mezzo non motorizzato, ma partecipate!

Il 4 Maggio a Milano l’Italia cambia strada.
Se anche tu vuoi aiutarci a diffondere il nostro messaggio, twitter, mail, google+ e facebook sono i nostri naturali alleati. Se vuoi, scegli dal sito una delle locandine e usale come tua immagine per il tuo profilo sui social per coinvolgere i tuoi amici e diffondere il messaggio. (Per scaricare le immagini, clicca su quella che ti piace per ingrandirla, fai click col tasto destro e salvala).

BRONI-MORTARA

10 anni persi per un progetto sbagliato di autostrada e solo adesso che ci sono difficoltà la società concessionaria vuole il confronto intanto: I PROBLEMI DELLA VIABILITA’ IN PROVINCIA DI PAVIA CONTINUANO E SI AGGRAVANO.
Leggi il comunicato stampa di Legambiente.

No autostrada – Manifestazione SABATO 15 A MORTARA

Leggi il comunicato stampa.

MANIFESTIAMO IL NOSTRO NO ALL’AUTOSTRADA

Partecipa alle iniziative dei prossimi giorni con manifestazioni per il 14 e 15 che culmineranno con il presidio a Mortara in occasione della prossima conferenza dei servizi il 18 Dicembre.

Leggi il volantino con tutti gli appuntamenti.

Notizie dal Regionale

CONSUMO DI SUOLO: I DATI CI SONO, ORA SERVONO LE NORME
Leggi il testo completo della mail ricevuta dal regionale con notizie sul consumo di suolo, Ecosistema urbano, Ecomafia e TEM.